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Come illuminare un viso spento ed opaco



Quando la luminosità del vostro viso si spegne, come fare per ottenere di nuovo un viso solare e una pelle radiosa? Quando la pelle perde tono solitamente assume un colorito grigiastro o comunque si copre di un reticolo di rughe causate dall’invecchiamento. Tutte le modificazioni cutanee che vediamo insorgere negli anni, hanno sostanzialmente due origini: l’invecchiamento e il foto-invecchiamento, legato al processo ossidativo di fattori esterni alla genetica e al corpo come l’inquinamento ambientale, il fumo e soprattutto l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole. Quali trattamenti e quali accorgimenti adottare quindi in questi casi? Se ormai i danni del tempo o del sole sono visibili è possibile ricorrere ai trattamenti medici dermatologici capaci di rinnovare la pelle. Stiamo parlando del peeling, molto utilizzato dalle donne sui 40/50 anni, a base di acido glicolico e piruvico. Questi elementi sono indicati nel trattamento dell’invecchiamento nelle fasi più avanzate, generalmente dopo i 45 anni, e spesso li ritroviamo anche nella composizione di alcune creme da viso antiage. Esistono poi anche vitamine che sono potenti antiossidanti e quindi utili nel contrastare gli effetti dell’invecchiamento come la vitamina C e la vitamina E. I trattamenti in crema andrebbero effettuati con costanza 1/2 volte al giorno per alcuni mesi, i trattamenti in peeling invece, andrebbero effettuati per pochi minuti ogni 2 o 3 settimane. I risultati possono essere mantenuti a patto che la pelle venga protetta e che il trattamento avvenga in maniera regolare. E soprattutto, molto importante non fumare perché la pelle delle fumatrici invecchia prima e non sottoporsi al sole nelle ore con maggiore rischio. I raggi UVA sono capaci di penetrare oltre l’epidermide causando le rughe, da non confondere con i raggi UVB che sono quelli che scottano e provocano l’eritema solare. Casomai abbinate, se volete, anche l’uso anche di integratori alimentari a base di antiossidanti o sostanze più specifiche che aiutano la pelle a contrastare i danni derivanti da una prolungata esposizione al sole.

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Ringiovanimento del viso: acido ialuronico o botox
Ruga statica o ruga dinamica, cioè ruga dovuta a una posizione fissa o al continuo movimento? Cerchiamo di capire la differenza tra i filler all’acido ialuronico e l’iniezione di botulino, entrambi due trattamenti per il ringiovanimento del nostro viso. Come abbiamo detto, non tutte le rughe sono uguali; queste infatti si suddividono in statiche e rughe dinamiche. A seconda della zona del volto in cui si formano, poi, si dividono ulteriormente in rughe del terzo superiore, ovvero quelle della fronte e del contorno occhi e in rughe del terzo medio e inferiore che comprendono naso, labbra e mento. Ovviamente, in base al tipo di ruga che si vuole correggere e alla zona del volto, si utilizzano due diversi trattamenti di medicina estetica per riempire e rimpolpare la zona prescelta. Di solito le rughe sulla fronte e contorno occhi sono originate da posizioni che assumiamo durante il sonno e sono correggibili con il filler, composto da sostanze naturali come l’acido ialuronico o il collagene. Solitamente la durata di questo tipo di trattamento non supera i sei mesi e il risultato finale che ne consegue è piuttosto naturale. Le rughe dinamiche sono quelle che si formano con movimenti continui del viso come le rughe d’espressione, le zampe di gallina. In questo caso è meglio usare il botulino, che è una tossina naturale prodotta da alcuni batteri che ha la funzione di paralizzare i muscoli in maniera temporanea. Anche l’effetto del botulino non supera i sei mesi. Le rughe statiche invece del medio inferiore sono quelle naso-labiali e quelle della mandibola per le quali è ottimale l’uso di un filler riempitivo con l’acido ialuronico. Per esempio, invece, per le cosiddette “collane di Venere”, cioè le linee orizzontali del collo, può essere usato il botulino, poiché queste son dovute essenzialmente ad una eccessiva contrazione dei muscoli del collo che possono appunto essere paralizzati con la tossina del botox.

 

 

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