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Antichi rimedi: i greci pagavano il ticket



Filed under : salute e benessere

Si chiamava iatrikon (tassa medica).

La si poteva pagare in un’unica soluzione,

una volta l’anno, ma era ammesso anche il pagamento in rate mensili.

È un’informazione che ricaviamo da alcuni papiri scoperti in Egitto e datati tra il III

e un secolo a.C., quando l’antico paese dei Faraoni era soggetto

alla dìnastia greco-macedone dei Tolomei.

Questi papiri contengono registri dell’ufficio delle tasse e, Ieggendoli,

risulta che lo ìatrìkon veniva richiesto ogni anno da un esattore governativo

(ma in due casi esso viene riscosso invece dal medico stesso).

Da certe cifre pare che il ticket fosse salatissimo: è attestata, per una rata mensile,

la cifra di 80 dracme, che corrisponde più o

meno allo stipendio mensile di un bracciante agricolo.

Forse si trattava di un soggetto particolarmente benestante.

In ogni caso, era ammesso anche il pagamento in natura, con misure di grano.

La tassa serviva, allora come oggi, a garantire un servizio sanitario pubblico,

con medici a disposizione dell’intera comunità.

In Egitto, in ciascun distretto,

il servizio sanitario era sottoposto a un sovrintendente medico

(un po’ come le nostre Asl di oggi).

E, anche allora, erano previste delle esenzioni.

Abbiamo, anche in questo caso, testi che lo documentano.

Per esempio, un’iscrizione dell’isola di Teos, nell’Egeo,

attesta che nell’anno 310 a.C.

il governo locale decretò l’esenzione quadriennale dallo

Iatrikon per tutti i nuovi residenti.

Senza dubbio, anche nei tempi antichi,

ci sarà chi avrà protestato per questo privilegio accordato agli immigrati.

 

Mal di gola, più facile batterlo che combatterlo

La faringite (detta anche comunemente ”mal di gola”)

è un fastidio a carattere infiammatorio,

che può essere acuto o cronico,

che colpisce un tratto della faringe.

Nella faringite acuta i sintomi caratteristici sono,

oltre al dolore locale, il mal di orecchie,

l’infiammazione a livello dei linfonodi cervicali,

l’aumento della temperatura,

arrossamento e talvolta tonsille ingrossate.

I sintomi appaiono con una sensa-zione di fastidio che poi può essere seguita,

entro breve tempo, dagli altri sintomi.

Nella faringite cronica oltre al dolore locale

si verifica spesso l’abbassamento della voce,

febbre leggera, ma costante,

frequente necessità sia di deglutire che di raschiare la gola.

Contrariamente a ciò che accade nelle forme acute la forma cronica può presentarsi,

inizialmente, con assenza di sintomi.

In seguito, soprattutto nella prima parte della giornata,

il soggetto sente sempre più di frequente il bisogno di raschiarsi la gola

e spesso tossisce.

Il mal di gola è un disturbo molto frequente

ed è una delle ragioni più comuni

per cui i pazienti si rivolgono al medico o al farmacista.

È noto che può avere diverse cause come freddo,

sbalzi di temperatura,

aria condizionata e abbigliamento non adeguato.

Proprio per questo motivo,

sono tantissime le persone che soffrono di faringite

non soltanto durante i mesi invernali.

Questo fastidio, infatti,

pur verificandosi nella stagione fredda,

può presentarsi in tutte le stagioni dell’anno.

Nella maggior parte dei casi (si stima 1’85% dei casi)

il mal di gola è di origine virale.

I virus, penetrano la membrana mucosa che riveste la gola

e ne infettano le cellule.

Il sistema immunitario si attiva e

contrattacca generando una risposta infiammatoria.

I mediatori infiammatori eccitano

le terminazioni nervose sensitive generando

un impulso dolorifico che viene trasmesso al cervello.

A partire da questo segnale,

il sistema immunitario si attiva per reclutare gli elementi

adatti a disattivare i virus prima che questi

si diffondano in altre parti dell’organismo.

Le terapie delle forme virali acute sono ”sintomatiche”

e possono essere sistemiche o topi che.

Queste ultime possono contenere da sole

o in associazione anestetici locali (lidocaina),

FANS, analgesici (benzidamina, flurbiprofene),

antisettici (arnilmetacresolo,

diclorobenzilalcool, cetilpiridinio),

antibiotici (tirotrtcina, bacitracina,

non indicate nelle forme virali e

poco efficaci nelle forme batteriche).

Più in generale possiamo dividere

i rimedi contro il mal di gola nelle seguenti categorie:

ingrediente non attivo (emollienti, olii balsamici);

anestetici locali;

antisettici/disinfettanti; FANS; antibiotici.

Bisogna sottolineare, però,

che proprio per il fatto che il mal di gola è

generalmente di origine virale,

gli antibiotici non sono quasi mai indicati per combatterlo.

Recenti sviluppi della ricerca hanno evidenziato come l’Ambroxol,

principio attivo già conosciuto per la sua efficacia

nella cura delle affezioni respiratorie (tosse),

abbia anche un’azione anestetica indicata per

combattere efficacemente il dolore nel mal di gola.

Non solo: studi condotti in laboratorio e successivamente supportati

da evidenze cliniche hanno messo in luce che l’Ambroxol svolge anche

un effetto antinfiammatorio, riducendo l’arrossamento della gola.

Ambroxol si distingue quindi come un ingrediente attivo dal doppio effetto,

sia anestetico che antinfiammatorio,

adatto quindi ad intervenire efficacemente non solo sul dolore,

ma anche sull‘infiammazione.

 

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